Vodafone Italia e Politecnico di Torino insieme per la prima Academy IoT – Tecnelab

Vodafone Italia e Politecnico di Torino insieme per la prima Academy IoT – Tecnelab

La prima Academy IoT  è stata inaugurata lo scorso 5 febbraio a Torino. Il percorso formativo ha lo scopo di preparare gli ingegneri al lavoro di domani sia guardando all’innovazione tecnologica sia alle competenze digitali necessarie e ai nuovi modi di lavorare.

Sostenuta da Vodafone Italia, l’Academy IoT vede il coinvolgimento di 30 studenti, selezionati sulle oltre 150 richieste pervenute. Per circa sei mesi, i ragazzi saranno seguiti da un team, coordinato dal professor Massimo Violante del Politecnico di Torino, e da esperti di Vodafone Italia in un percorso formativo che prevede l’alternanza di lezioni tradizionali, seminari e momenti progettuali per la realizzazione di soluzioni applicative – durante i Project Work finali – in alcuni ambiti dell’Internet of Things come Smart City, mobilità, sanità e automazione industriale.

“L’avvio dell’Academy in collaborazione con Vodafone Italia”, sostiene il Rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco, “rappresenta un passo importante per confermare il ruolo del nostro Ateneo come piattaforma che mette insieme a sistema Università e aziende per formare ingegneri con competenze indispensabili per rispondere alle sfide del presente, che saranno un prerequisito essenziale per guidare la trasformazione digitale che la società civile e le imprese stanno già affrontando”.

“Nel mondo abbiamo 94 milioni di oggetti connessi, 11 milioni solo in Italia, e l’Internet of Things è uno degli elementi portanti della quarta rivoluzione industriale”, dichiara Giorgio Migliarina, Direttore Vodafone Business Italia. “L’IoT permette di migliorare efficienza dei processi produttivi, di sviluppare nuovi modelli di business, di monitorare tutta la catena della supply chain migliorando la relazione con il cliente finale”.

“Le nuove tecnologie di connettività e convergenza come il 5G accelerano la piena realizzazione dell’IoT, ridisegnando profondamente tutte le filiere industriali e di servizio. Con la Vodafone IoT Academy vogliamo che gli studenti apprendano le competenze digitali e gli strumenti per giocare un ruolo da protagonisti nel percorso di trasformazione digitale che aziende e Pubblica Amministrazione stanno affrontando. Ho iniziato il mio percorso nelle tecnologie sui banchi del Politecnico di Torino e ho apprezzato l’importanza di avere competenze solide, ma anche la necessità di reinventarsi continuamente grazie al confronto con le esigenze concrete del mondo del lavoro”, aggiunge Migliarina.

“L’ambito di applicazione dell’Internet of Things è molto vasto e impone nuove competenze digitali in tutti i campi della conoscenza”, sottolinea Francesca Magrassi, Responsabile Recruiting ed Employer Branding di Vodafone Italia. “Abbiamo deciso di investire con il Politecnico di Torino, punto di riferimento nel mondo dell’innovazione, perché la Vodafone IoT Academy garantisca ai giovani un percorso di apprendimento innovativo che possa prepararli a confrontarsi con un mondo in continuo cambiamento come è quello in cui viviamo”.

“Sarà necessario per gli studenti accompagnare le competenze digitali con l’opportunità di reinventarsi continuamente come persone e professionisti grazie anche al confronto con chi in Vodafone si occupa di ideare soluzioni innovative in contesti sempre nuovi”, continua Francesca Magrassi.

“Per i nostri studenti partecipare a questa Academy rappresenta l’occasione per confrontarsi con le problematiche reali delle aziende e con chi le conosce e le affronta in ambito lavorativo”, dichiara Sebastiano Foti, Vice Rettore per la Didattica del Politecnico di Torino.

“In linea con le modalità didattiche innovative, che stiamo introducendo in modo sempre più diffuso nei percorsi formativi dell’Ateneo, l’apprendimento ‘learning by doing’ consentirà agli studenti di applicare le proprie competenze teoriche all’interno di un gruppo di lavoro multidisciplinare per affrontare problemi reali e sviluppare capacità professionali in collaborazione con gli esperti che operano all’interno dell’azienda in un contesto nazionale e internazionale”, conclude Foti.