Internet delle cose è realtà: l’azienda è pronta a gestirlo? – Mark Up

Internet delle cose è realtà: l’azienda è pronta a gestirlo? – Mark Up

Internet delle cose - Iot
Internet delle cose – Iot

Lo IoT, o Internet delle cose, è tra le tecnologie già ampiamente diffuse nel quotidiano, pensiamo ai device wearable come gli orologi smart, o anche alle automobili, e che cominciano a entrare in maniera sempre più decisa anche nelle industrie di produzione e nel retail. I vantaggi sono molti, ma potrebbero essere di più se la sua gestione fosse ottimale: se i livelli con i quali Garner descrive la maturità di un’azienda sono 5, ovvero iniziale, esplorativo, definito, integrato e ottimizzato, la maggior parte delle aziende ha appena cominciato a esplorare i primi 3. Paessler, attiva nel supporto per la trasformazione digitale delle aziende, ha distillato 10 suggerimenti per ottenere il massimo dalla propria rete di dispositivi connessi (IoT).

Gestire al meglio Internet delle cose in azienda

Controllo – Un sistema di monitoraggio della rete IoT permette di prevenire i problemi derivati dalla crescente complessità delle reti stesse, legata all’infrastruttura o ai macchinari. Possibilmente prima che “si scarichino” sull’utente finale danneggiando il rapporto con l’azienda e il business.

Sicurezza – La sicurezza della rete IoT dipende dalla sicurezza di ciascuno degli endpoint. Storicamente, sono questi i punti deboli che hanno permesso di sferrare gli attacchi hacker più significativi, primo fra tutti Mirai nel 2016, il virus che ha preso il controllo di una serie di dispositivi connessi intasando il fornitore di servizi Dns di richieste. Attenzione ai dispositivi più vecchi.

Consigli per uno IoT sicuro ed efficiente

Ecco i 10 elementi da tenere presenti per migliorare l’efficienza e la sicurezza della propria rete aziendale di Internet delle cose.

1 – Quanto conta lo ioT per il vostro business? Potrebbe essere strategico per il core business, per un’industria che grazie alla fabbrica connessa e integrata con la logistica riesce a pianificare approvvigionamenti, produzione e trasporti; oppure accessorio, ovvero finalizzato per esempio solo alla riduzione dei consumi energetici in ufficio, grazie a un termostato. L’amministratore di rete è la persona che deciderà l’indirizzo più corretto.

2 – La sfida dell’integrazione. Gli impieghi e le tipologie di reti connesse vanno dal massimo della standardizzazione agli estremi della personalizzazione. La sfida consiste nell’integrare al meglio dispositivi appartenenti a questi estremi, l’unico modo per avere una rete affidabile e sicura.

3 – Approfondire il tema delle connessioni. Per esempio i protocolli IoT, grazie ai quali la rete viene sviluppata. Le nuove tecnologie richiedono sempre aggiornamento e formazione.

4 – Old&New. I problemi di affidabilità e stabilità derivano dalla messa in rete di dispositivi nuovissimi accanto a device obsoleti. Ciascuno ha le proprie esigenze.

5 – Flessibilità. È necessaria per affrontare correttamente lo sviluppo nel tempo di uno IoT aziendale. Le necessità variano nel tempo e sono complesse.

6 – Pianificazione proattiva. L’impiego più o meno pervasivo di una rete IoT ha un impatto sulle infrastrutture aziendali, come per esempio l’ampiezza di banda: meglio pensarci prima.

7 – Le violazioni esistono. Tutto ciò che ha un indirizzo IP è virtualmente hackerabile, dunque il responsabile IT deve organizzarsi con un piano dedicato per ciascun dispositivo connesso.

8 – Personalizzazione. Tutto si può mettere in una rete IoT, a patto di avere il sensore giusto e l’idea per ricavare ottimizzazione dai dati che raccoglie. Per l’industria l’aspetto della personalizzazione è cruciale, permette di operare in modalità esclusive, inimitabili e molto efficienti.

9 – Mappare la complessità. Le reti IoT sono complesse, l’abbiamo già scritto. E si evolvono nel tempo. Il responsabile IT si deve impegnare perché la rete sia perfettamente mappata e nulla sfugga al proprio controllo.

10 – Potenzialità. La crescita delle reti IoT dipende da nuovi dati e nuove ottimizzazioni che emergono come strategiche. Il futuro è nelle nostre mani.