La Provincia mira al risparmio di gestione attraverso l’IoT La giunta provinciale ha incaricato… – Trentino Startup

La Provincia mira al risparmio di gestione attraverso l’IoT La giunta provinciale ha incaricato… – Trentino Startup

La giunta provinciale ha incaricato Trentino Digitale di definire un progetto specifico nel campo dell’Internet of Things per ottimizzare i costi di gestione relativi ai servizi energia

Trentino Startup

Internet of Things: impossibile non averne sentito parlare negli ultimi anni. Si tratta, storpiando il termine in italiano, del cosiddetto “Internet delle cose”, ovvero di quell’insieme di tecnologie che permette di collegare alla rete qualsiasi tipo di dispositivo o di apparato, con tutte le conseguenze che possono derivarne. É possibile per esempio collegare alla rete i termostati di un edificio, così da renderli più efficienti grazie all’elaborazione in tempo reale di dati relativi alla presenza di persone nelle varie stanze, alla temperatura esterna, alle preferenze stesse degli utenti presenti, agli orari, alle condizioni meteorologiche e alle relative previsioni per il futuro. E questo, ovviamente, è solo uno dei tanti possibili utilizzi dell’Internet delle cose, il quale può ovviamente essere messo a servizio anche di un intero territorio.

Grazie all’Internet of Things — in sigla IoT — è possibile migliorare l’utilizzo di risorse preziose come acqua ed energia, e inoltre aumentare il livello della sicurezza, migliorando per esempio i processi relativi alla prevenzione di incendi o al monitoraggio delle frane. Partendo da questi presupposti, la Giunta Provinciale la settimana scorsa ha deciso di affidare a Trentino Digitale l’incarico di definire un progetto specifico, destinato a essere inserito nel nuovo piano industriale. L’obiettivo? Utilizzare le infrastrutture di proprietà per ottimizzare i costi di gestione.

Secondo Mario Tonina, assessore all’Ambiente nonché vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, questa può essere l’occasione per passare da una gestione che, a oggi, può essere definita come quasi artigianale, a una gestione professionale, in grado di ripensare le strategie relative alle reti a servizio della pubblica amministrazione.

Come ha spiegato Tonina, «queste nuove tecnologie possono rappresentare un’opportunità importante per il rilancio dei territori periferici che sarebbero maggiormente interconnessi fra di loro e con le città, un’istanza emersa con forza durante gli Stati generali della Montagna». Non è tutto qui: «Potrebbe essere altresì l’occasione per dare un mandato forte a Trentino Digitale affinché metta in campo un progetto di riqualificazione e razionalizzazione sotto il profilo tecnologico e gestionale».

Trentino Digitale — nato dalla fusione tra Informatica Trentina e Trentino Network per accompagnare gli enti pubblici nella trasformazione digitale — avrà dunque il compito non solo di gestire le reti, ma anche di gestire una control room per i servizi energia a favore della Provincia e delle sue società di sistema. Per garantire dei significativi risparmi nella gestione, è però necessario realizzare una rete dedicata, sfruttando l’infrastruttura già esistente che ospita le reti Tetra e wireless provinciali.