Piattaforme IoT, automazione e manufacturing 4.0: gli ingredienti di Advantech per aggredire il mercato – Industria Italiana

Piattaforme IoT, automazione e manufacturing 4.0: gli ingredienti di Advantech per aggredire il mercato – Industria Italiana

“Quando mai è stato fatto il miele da una sola ape in un alveare?”, si chiedeva due secoli fa il poeta inglese Thomas Hodd. La risposta, che il londinese conosceva, è: mai. Ci sono attività policentriche e organizzate per le quali, un’ape, o un’azienda, non bastano. Se si vogliono realizzare soluzioni nuove cha abbiano a che fare con l’IoT in una molteplicità di domini diversi, ad esempio, nessuna impresa sarà in grado di realizzare da sola il software necessario. Advantech, azienda taiwanese da 1,6 miliardi di dollari di fatturato, questo lo sa.

Pertanto, ha realizzato sì una moderna piattaforma di IoT industrialeWise-Paas, ma l’ha anche strutturata basandola su una strategia di co-creazione: lo sviluppo delle applicazioni per i mercati verticali lo fanno i partner, o l’azienda insieme ad essi. Sono nate così 35 soluzioni adatte a mercati specifici e pronte ad essere eseguite sulla piattaforma, “chiavi in mano”. Progetti portati avanti nel manufacturing 4.0, nell’assistenza sanitaria, nell’energia intelligente, nella logistica, nelle smart city, e in tanti altri comparti. E, con lo sviluppo di queste soluzioni, si assiste alla contemporanea evoluzione della piattaforma. Ne abbiamo parlato con Jash Bansidhar Roel Van Der Poort, rispettivamente vice presidente dell’IoT industriale e responsabile delle risorse umane per l’Europa di Advantech.

È Wise-Paas il cavallo di battaglia di Advantech sui mercati

Advantech ha sede a Taipei, nel distretto Neihu. È stata fondata nel 1983, ed ha iniziato la sua attività realizzando schede madri; successivamente, si è affermata nel campo dei Pc industriali. La società è ora impegnata in vari settori: automazione industriale, sanità, attrezzature industriali, energia e ambiente, sistemi di trasporto intelligenti, soluzioni software e altro. Ma una volta aperto il sito dell’azienda, si può leggere immediatamente: Advantech è il tuo partner IoT. Perché la società punta con forza sull’internet delle cose industriale, avendo sviluppato, principalmente insieme al partner giapponese IIJ, una apposita piattaforma, Wise-PaaS.

Obiettivi di Advantech. Fonte Advantech

Questa fornisce software e servizi edge-to-cloud per consentire alle aziende di realizzare modelli di business basati sull’IoT nei mercati verticali. Di base, ha quattro funzioni: l’acquisizione dei dati, i servizi di database, gli analytics e la visualizzazione. L’intelligenza di edge garantisce attività come la gestione remota delle macchine; ma è il termine “paas”, e cioè “platform as a service” a definirne ulteriori caratteristiche: la piattaforma fornisce un framework su cui i partner sviluppano o personalizzano applicazioni basate sul cloud. Di questo, parleremo a breve. Va infine sottolineato che l’ampio dispiegamento di intelligenza artificiale consente soluzioni prognostiche, monitoraggio ambientale e tanto altro.

Jash Bansidhar, vice presidente dell’IoT industriale Europe Advantech

La strategia della co-creazione

«Stiamo cercando di dar vita ad un ecosistema di IoT industriale completo, riunendo i migliori sviluppatori di soluzioni a livello globale» – afferma Bansidhar. Una asticella ben alta da raggiungere, «anzi, inarrivabile»; a meno che non si ricorra ad una strategia precisa, quella della co-creazione, che adesso andremo a spiegare. Ma anzitutto, perché tutto ciò è necessario? Perché se si vogliono realizzare soluzioni nuove in domini diversi o, come dice Bansidhar, «pacchetti pronti per rispondere a una domanda reale di mercato», il software sviluppato da una società, per quanto grande ed importante, non sarà mai bastevole. «Oggi nessuno può fare da solo: occorre creare un ecosistema».

Advantech nel mondo. Fonte Advantech

Di qui la tattica di Advantech, che procede da una base sicura: «Già collaboriamo con partner e system integrator, in un’ampia varietà di settori, per cui il passo successivo è stato quello di realizzare un sistema aperto. Il nostro modello di co-creazione aiuta le aziende a superare le barriere al successo utilizzando “pacchetti” sviluppati da esperti, soluzioni pronte per essere eseguite sulla piattaforma Wise-PaaS IIoT». La platform, a sua volta, offre un set completo di servizi per i “pacchetti”, tra cui uno strumento di configurazione cloud, la formazione e l’implementazione della rete neurale, la manutenzione remota, una dashboard, un framework di sviluppo di microservizi e soluzioni di sicurezza. Insomma, non solo l’IIoT per il settore specifico, ma tutto ciò che ruota attorno all’internet delle cose, all’analisi dei dati, alle previsioni dei trend e a tanto altro. Naturalmente, il possesso di una piattaforma avanzata come Wise-Paas definisce il ruolo di Advantech nell’ecosistema: le sue tecnologie collegano supplier di informatica, operatori di servizi cloud e di “pacchetti”, utenti di apparecchiature e altri, costituendo una catena di fornitura industriale IoT completa.

La strategia della co-creation di Advantech

“Pacchetti” IoT sviluppati con i partner e storie di successo

E per accelerare l’integrazione di software e hardware in ogni settore, l’azienda di Taiwan ha preparato 35 “pacchetti” IoT. Le aziende-clienti possono anche utilizzarle in combinazione con altro hardware, come le piattaforme di calcolo Edge Advantech; «inoltre ingegneri e manager possono eseguire modelli di prova da implementare velocemente e con poca spesa su larga scala, in vista della trasformazione digitale». Bansidhar snocciola alcune di queste soluzioni: «Ad esempio, con il partner Fleetivity abbiamo sviluppato un sistema di gestione delle flotte; con ILinkIoMT una soluzione di healthcare intelligente;  con la giapponese Nippon Rad un modello di integrazione di sistema per smart factory;  con l’italiana Alleantia un protocol conversion per le macchine, e cioè uno strumento che consente loro di parlare la stessa lingua; con Etrovision Technology, un progetto di smart parking; con XMight un piano per la ricarica dei veicoli elettrici; con AnCad, un piano di monitoraggio delle vibrazioni delle macchine; con P-Square, infine, un sistema di localizzazione in tempo reale per tracciare la posizione di cose e persone in un ospedale». Alcuni progetti di co-creazione hanno già riscosso successo di mercato, nonostante il fatto che si tratti di piani elaborati da poco tempo. Ad esempio, l’anno scorso Advantech ha realizzato un sistema di trattamento delle acque sviluppato insieme alla cinese Gsd. E un servizio di controllo remoto delle apparecchiature CNC, sviluppato congiuntamente con Yeong Chin Machinery Industries. Per Bansidhar «entrambe le partnership combinano la nostra competenza nell’elaborazione dei dati cloud e nello sviluppo di applicazioni, all’esperienza dei nostri partner nella fornitura di soluzioni IoT innovative e vantaggiose».     

Advantech alla conquista del mercato Industrial IoT in Italia. Videointervista con Dario Nacawa, IIoT sales manager Italy presso Advantech

Wise-PaaS IIoT è una piattaforma in constante evoluzione

Secondo Bansidhar, da quando ha lanciato la piattaforma nel 2014, l’obiettivo principale di Advantech è stato quello di migliorare l’integrazione e l’estensione delle connessioni alle comunità open source. «Ma siamo ancora tutti nelle prime fasi della generazione di valore dai dati IoT. Per questo Wise-PaaS ha un potenziale così grande: l’innovazione guidata dai dati è al centro dello sviluppo della piattaforma». Per Bansidhar l’IoT industriale non significa solo il controllo effettivo delle cose dello shopfloor: il suo vero valore dobbiamo ancora scoprirlo, perché tutto sommato le analisi di volumi considerevoli di informazioni sono iniziate da pochi anni, e non è impossibile che uno dei tanti sviluppatori che partecipano al progresso di Wise-Paas scopra applicazioni e funzionalità inattese. Così, secondo Bansidhar, le aziende «stanno imparando ogni giorno nuovi modi per sfruttare la potenza dell’IoT – alcuni totalmente insospettati ma che sono un sottoprodotto delle maggiori capacità di rilevamento della macchina e di acquisizione di dati ora disponibili».

Advantech e lIndustria 4.0. Fonte Advantech

Attualmente, la manutenzione preventiva è solo uno dei tanti servizi che la piattaforma può supportare: «Garantisce flessibilità, l’ottimizzazione dei processi e della logistica, l’efficienza nell’uso delle risorse e una riduzione dei costi in generale. Inoltre, offre un percorso per l’adempimento normativo, aumentando le capacità di audit trail (registrazione cronologica per fornire prove documentali della sequenza di attività che hanno interessato una procedura; può servire a fini fiscali o legali)». Paradossalmente, però, dice Bansidhar, l’accesso sempre più veloce e semplificato ai dati provenienti dallo shopfloor può creare un ostacolo alla trasformazione digitale. Nel senso che occorre la capacità di far parlare tra di loro (interoperabilità) macchine diverse, vecchie e nuove, e di valutare le informazioni raccolte da esse con criteri coerenti. «Nell’IoT industriale, il 70%-80% degli asset che verranno monitorati nel presente e nel futuro prossimo esiste già». Dunque, da parte dell’azienda-cliente, occorrono competenze “interpretative” che tengano conto di questa circostanza. Da parte di Advantech, invece, si deve affinare sempre di più le soluzioni, in modo che siano ancora più funzionali per chi le usa. Non a caso, afferma Roel Van Der Poort, human resources Advantech Europe, l’azienda di Taiwan ricerca nel Vecchio Continente «personale competente in ingegneria applicativa» sia per migliorare i prodotti che supportare la catena di fornitura e altro.

Roel Van Der Poort, human resources Advantech Europe

 

Uno sguardo all’Italia

Anche qui, la strategia per crescere sul mercato italiano è strettamente legata all’ecosistema. Per Bansidhar, Advantech ha le dimensioni giuste per avanzare nel Belpaese, visto che è abbastanza grande per garantire stabilità e abbastanza piccola da non perdere la voce dei clienti: la comunità di partner la riporta costantemente all’azienda taiwanese. Sempre secondo il manager, in Italia l’azienda dispone delle giuste competenze: «Un team di classe mondiale, in grado di fare le diagnosi esatte prima di fornire le soluzioni, che sempre più sono personalizzate». Lo dimostra, secondo il manager, la già citata partnership con Alleantia, nota software house pisana. «Vuol dire che il nostro know-how è riconosciuto per le sue capacità». Di recente Advantech ha aperto un nuovo ufficio a Milano, la «giusta infrastruttura per garantire una crescita di business».          

Quali sono i benefici che ladozione di soluzioni IoT porta alle aziende? Fonte Advantech

Advantech in pillole

L’azienda di Taiwan ha registrato lo scorso anno un fatturato di 1,6 miliardi di dollari, con l’obiettivo di raggiungere e superare i 2 miliardi entro il 2020. È quotata dal 1999, con una capitalizzazione di circa 4,5 miliardi di dollari. La presenza globale si compone di tre siti produttivi, quattro siti per la logistica, 14 centri di riparazione, 26 sedi nel mondo. Il 55% dei dipendenti è under 40 e il 40% è donna. Il personale è composto da 8mila unità, la maggior parte delle quali in Cina. In Europa la delegazione è composta da 500 persone da 35 nazionalità diverse, divise in otto Paesi, con 13 uffici, due centri logistici un centro servizi (ad Eindhoven). Quanto all’Europa, Van Der Poort chiarisce che Advantech ha 550 dipendenti, con un tasso di turnovering del 10,5%; nell’anno in corso ha già raggiunto quota 9,8%. 

Advantech in pillole. Fonte Advantech