Advantech punta sull’Italia: ecco l’IoT per il “Pianeta intelligente” – CorCom

Advantech punta sull’Italia: ecco l’IoT per il “Pianeta intelligente” – CorCom

Puntare sul valore aggiunto della co-creazione di soluzioni con i propri partner per contribuire all’obiettivo di dare vita a un “pianeta intelligente”, sfruttando a fondo le possibilità aperte dall’Internet of things. E’ l’obiettivo di Advantech, multinazionale cinese con headquarters a Taiwan, fondata nel 1983 e specializzata nella fornitura di sistemi integrati, hardware, software, progettazione su misura, sistemi embedded, prodotti di automazione e supporto logistico su scala globale. 

Il service center europeo di Eindhoven

Una filosofia che la multinazionale asiatica ha adottato prima di tutto nelle proprie strutture, con il service center di Advantech in Europa, a Eindhoven, che si presenta come una prototipo di automazione industriale, dove il digitale è protagonista dalla gestione dei magazzini ai sistemi di produzione, dai  servizi ai dipendenti fino al controllo in tempo reale della produzione. Nella struttura è implementata una dashboard digitale che è in grado di monitorare l’attività nella struttura fin nei dettagli, dalla gestione dei consumi energetici ai ritmi di produzione, evidenziando con un layout user friendly ogni criticità, sia dalla sala di controllo centrale sia sui device mobili dei manager. Da quando è stato introdotto questo strumento, spiegano i manager del sito, la produttività è cresciuta sensibilmente, con un +6,9% di valore di produzione a persona, una diminuzione dei consumi energetici del 7,8% e un utilizzo dei macchinari più razionale, che ha portato il valore totale di produzione a crescere del 16,3%. 

L’impegno sul mercato italiano dell’innovazione

L’obiettivo per i prossimi 30 anni è quello di puntare sull’Internet of things, grazie anche ai due campus dedicati in Cina, a Linkou e Kunshan. Dopo uno sviluppo impetuoso in Asia e negli Stati Uniti, la società punta ora a espandersi in Europa e guarda con un occhio di riguardo all’Italia, dove conta già su 30 dipendenti – ingegneri, venditori ed esperti di marketing – e dove inaugurerà all’inizio di novembre la propria nuova sede a Cassina De’ Pecchi.

IoT e soluzioni personalizzate

L’obiettivo è quello di rafforzare le partnership esistenti e di crearne di nuove per insistere sul concetto della co-creazione, quindi per dare vita a prodotti personalizzati per le esigenze dei singoli clienti, sviluppando insieme a loro le soluzioni più utili e più performanti caso per caso. E’ la logica della “produzione personalizzata” che, secondo gli esperti e gli studi di settore, è destinata a caratterizzare il successo dell’industria 4.0 su scala globale. Tutto questo partendo da una posizione di primo piano, con un 34% di market share nel campo dell’industrial IoT, che consente ad Advantech di essere il terzo player mondiale del settore e nella posizione 45 del ranking top 100 “IoT World enterprise”.

L’importanza del “fattore umano” 

Per implementare questa strategia la società conta su una campagna di assunzioni già impostata per l’Europa, che ha visto l’ingresso di 47 nuovi dipendenti nel 2017, 84 nel 2018 e 78 entro la fine del 2019, nei settori delle operations, della tecnologia, dell’assemblaggio e del supporto. “In Europa il 55% dei nostri dipendenti è under 40 – spiega Roel Van Der Poort (nella foto sopra), a capo dell’HR team dell’azienda nel vecchio continente – e proviene da 35 diverse nazionalità, anche perché investiamo nella consapevolezza interculturale. Questa ad esempio è la settimana dell’ happiness@work, perché siamo convinti che l’atmosfera positiva che si registra nel nostro contesto sia uno dei valori fondanti e uno degli elementi di attrattività di Advantech verso i giovani talenti, insieme al contenuto ad alto tasso di innovazione del lavoro nei nostri stabilimenti. Solo per fare un esempio – conclude Van der Poort – nel settembre 2019 abbiamo dato vita a otto workshop sul career development, per discutere insieme ai nostri dipendenti della loro soddisfazione e delle loro prospettive di crescita in azienda. Abbiamo anche in campo progetti importanti con le università, ad esempio a Varsavia ed Eindhoven, e investiamo per avere studenti all’interno della nostra organizzazione”. Più in generale, nel contesto delle accademie per la co-creazione, Advantech ha avviato partnership con 12 università, 150 team e 500 developers, consentendo in pratica agli studenti di utilizzare strumenti, piattaforme e soluzioni IoT per progettare soluzioni al servizio della comunità. 

Una storia di crescita costante

Che la strategia stia offrendo risultati positivi lo dimostrano i dati finanziari, con un fatturato da 1,6 miliardi di dollari nel 2018 e un obiettivo da 2 miliardi per la fine del 2019, mentre la capitalizzazione di mercato si attestava a gennaio 2019 a 5,03 miliardi di dollari. Il fatturato del gruppo è realizzato per il 25% in Cina, per il 27% in Nord America e per il 18% in Europa, dove la società individua le più promettenti opportunità di crescita grazie anche alla digital transformation su cui istituzioni comunitarie, governi e privati stanno investendo. Restringendo lo sguardo sul vecchio continente, il 37% del fatturato locale è realizzato in Italia, Francia e Spagna, il 22% in Europa centrale, il 10% nell’Europa dell’Est, il 22% nei Paesi nordici e il 9% in Uk. La società è presente nel mondo in 27 Paesi con quattro centri logistici, 3 siti manifatturieri e 14 centri di riparazione, per un totale di circa 8.100 dipendenti, di cui 540 in Europa. 

Il Vp Jash Bansidhar: “essenziali le partnership con i system integrator”

“Siamo abilitatori per portare intelligenza ai system integrator, nella prospettiva della creazione di servizi sempre più smart – spiega Jash Bansidhar (nella foto in alto), associated vice president di Advantech e capo delle attività di Industrial IoT per l’Europa – in questo contesto le partnership sono essenziali. Oggi contiamo su 43 divisioni di prodotto, più di 10mila prodotti e software, e per il 2019 i fattori chiave che stanno guidando la nostra crescita, che prevediamo tra il 10 e il 15%, sono la domanda dal settore manifatturiero e le opportunità che provengono dall’edge computing. Ci stiamo preparando a rafforzarci nell’Est europeo grazie alla nostra sede di Varsavia, che è anche un centro logistico fondamentale per collegare l‘Europa alla Cina”. E mentre si avvicina il momento del debutto su larga scala del 5G, previsto per il 2020, Advantech per farsi trovare pronta ha già avviato in Europa due partnership di rilievo, con Nokia ed Ericsson, nella prospettiva di proporsi al mercato come uno degli attori principali del mercato delle fabbriche totalmente automatizzate. 

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